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Viaggio nel Medioevo

Riproduzioni fedeli di armature del medioevo

Nel Medioevo l’armatura si è sviluppata a tal punto che proteggeva tutte le parti del corpo e non solo il busto e la testa. L’armatura medievale era indossata da cavalieri, composta in ferro (acciaio), spessa 2mm circa, il peso era di circa 25-30 kg. Questo tipi di armatura molto costosa, per il materiale utilizzato e la lavorazione, era indossata solo dai nobili e rendeva il cavaliere quasi imbattibile.

I Templari e il Santo Graal

Ufficialmente soppressi nel 1312, i templari si sono trasformati, da allora, in un movimento occultista e clandestino. Questo perché, quando un pensiero filosofico o idealistico è valido, non può sparire per una qualunque "ideologia religiosa", per paura di perdere il potere o dividerlo, si nasconde ufficialmente. Così, come tante altre simbologie, continuerà a lavorare nella psiche di molti individui.

Storia della Repubblica Marinara di Genova

La storia di Genova è una storia di guerre e di confronti, storia di un oligarchia costituita dalle famiglie locali, una nobiltà che diventata commerciale nel dodicesimo secolo, priva di grilli cavallereschi, ognuno padrone assoluto sulle proprie navi, pronti a farsi la guerra per il potere in città, ma tempestivi a combattere insieme per il dominio marittimo nel mondo. Il più grande tasso di rissosità d’Europa, e anche il più sanguinario. Eppure la Repubblica passa dei momenti in cui è potentissima e ricca come nessun’altra, avendo un unico centro di stabilità: il Banco di San Giorgio, Il 1200 è il periodo dell’apogeo, della gloria e del potere di Genova.

Spade Templari

Spade Templari

L’elemento fondamentale dell’armamento del cavaliere templare è la spada. Il Cavaliere non è tale solo perché possiede la spada e il cavallo, ma perché accetta delle regole e si obbliga a dei doveri entrando a far parte di quello che è un vero e proprio ordine: la cavalleria. La sua sottomissione ai principi della cavalleria è sottolineata, durante l'investitura, dalla "collata", l'ultimo colpo che il cavaliere accetterà di ricevere senza rispondere all'offesa. La solenne cerimonia si conclude con la consegna della spada che d'ora in avanti servirà per difendere la fede, la giustizia e ogni altra nobile causa. La spada da investe chi la possiede e la brandisce di un potere sia effettivo che metaforico.

Il più importante sepolcro vichingo in Gran Bretagna

Una barca funeraria vichinga intatta è stata rinvenuta nel sito archeologico di Ardnamurchan, è il più importante sepolcro vichingo ad essere ritrovato in gran Bretagna e si pensa che possa risalire al X secolo d.C. nel periodo della seconda invasione vichinga.

A giudicare dalla ricchezza della tomba rinvenuta, si è stabilito che doveva essere un guerriero vichingo molto venerato e per questo destinato a prendere un posto nel Valhalla, luogo riservato agli eroi.

L’origine di Genova nell’età del bronzo

L'origine del nome Genova viene fatto risalire ad una radice indoeuropea. Da ritrovamenti archeologici tra cui: un villaggio dell'età del Bronzo in piazza Brignole, la palafitta del 5000 a.C. in piazza della Vittoria e la necropoli etrusca all'Acquasola indicano l'origine fluviale di Genova e di conseguenza il possibile termine Genaua, ("bocca") nella lingua celtico-ligure dell'età del ferro come più probabile origine del nome.

Mitologia Nordica

Asi e Vani tra magia e antichi culti arborei

La religione nordica è un groviglio intricato di credenze e rituali e non è sempre facile districarsi nei loro meandri. In Scandinavia, come in molte parti dell’Europa le prime forme religiose erano fortemente legate alla natura e ai suoi cicli. Possiamo dire che verso il II millennio a.C. la religione, oltre alla società stessa, era di tipo Matriarcale, con riti legati alla fertilità e ai raccolti.

L'Abbazia di San Fruttuoso

L’Abbazia di San Fruttuoso, raggiungibile solo per mare, è una meraviglia che ribalta il visitatore nel pieno degli anni del medioevo della Repubblica di Genova, quelli del duecento.

Narra una leggenda che il Vescovo Fruttuoso, morto come martire, apparve in sogno a dei monaci e indicò il posto preciso dove dovevano essere sepolti i suoi resti.

Una Montagna Sacra: l'Abbazia di San Galgano

Poco distante da Monte Siepi vi è l’abbazia di San Galgano, nella dolce campagna senese; si resta stupefatti, davanti a tanta meraviglia: un’abbazia gotica, dalla bellezza misteriosa, che ha per tetto il cielo e per pavimento dell’erba tenera. Se ci capitate, in un giorno di tarda primavera, resterete senza fiato davanti alle sue rovine maestose, ricche di un passato che richiama il mondo celtico.

Certo, il pensiero va inevitabilmente ad analoghi edifici sacri un po’ ovunque, dalla Francia all’Inghilterra, dove le leggende celtiche sono ogni dove, e raccontano, come la cattedrale di San Galgano, di una spada nella roccia; da Artù al Graal, a Parsifal, e ancora a Galvano (sì, Galvano, nipote di Re Artù, e chissà se è soltanto un caso, che i due nomi si assomiglino tanto).

Anche se il ciclo arturiano non poteva essere famoso nel medioevo in Italia, nel dodicesimo secolo, il contenuto è talmente ricco di archetipi che qualche collegamento è ugualmente possibile.

La Prima Crociata

Guglielmo Embriaco

Le prime basi del colonialismo genovese furono poste con le crociate, durante le quali gli interessi, dal limitato orizzonte della riviera, si spostarono a Oriente. La prima spedizione genovese partì con gli altri crociati europei nel 1097, e con la conquista di Antiochia, i genovesi ottennero una chiesa ed un fondaco, ovvero un quartiere commerciale proprio nella città liberata.