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Viaggio nell'Antichità

L'Occhio egizio di Horus

L'occhio di Horus rappresenta lo strumento di percezione della luce in tutte le sue forme, dalla luce fisica del sole, alla luce della conoscenza e all’illuminazione interna dello Spirito risvegliato. E il potente simbolo protettore relativo a questa triplice concezione.

I costumi degli Etruschi

La miglior fonte di informazioni sugli usi degli Etruschi sono le loro tombe che, analogamente a quanto avviene nell’antico Egitto, riproducono un ambiente domestico dove il defunto è circondato dagli oggetti personali. Come è stato osservato, questa volontà di contrapporre qualcosa di duraturo all’inevitabile corruzione delle spoglie mortali motiverebbe la nascita del ritratto funebre, che consente il riscontro di una “minuziosa fedeltà dei singoli particolari ambientali dell’arredo e dell’abbigliamento”.

La più antica chiesa cristiana in Asia centrale

Scoperta da un archeologo veneziano, Gabriele Rossi Osmida, riaffiora nell'oasi di Merv, nel deserto del Turkmenistan, quella che sembra essere stata la più antica chiesa cristiana dell'Asia centrale. Il tempio risale alla fine del regno dei Parti (fine del primo-inizio del terzo secolo dopo Cristo) ed era incastonato nella struttura più antica del monumento architettonico medievale Haroba Kosht (Castello in rovina in lingua turcomanna), il cui restauro era stato commissionato dal governo del Turkmenistan alla missione di Rossi Osmida.